Tracciare Cross Device con Google Analytics grazie allo User ID

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Tracciare Cross Device con Google Analytics grazie allo User ID

La funzionalità Cross Device di Google Analytics è sbarcata tra noi nel 2018, e dopo quasi un anno… non c’è ancora nulla.

Non so voi, ma il sito con più visite che ho sotto mano, circa 15.000 unici al giorno, mostrano una minuscola sovrapposizione di dispositivi, mentre quasi tutto il resto è vuoto.

Google associa un id ad ogni utente che colleziona, identificandolo attraverso le diverse sessioni che fa nel sito, almeno fino a che utilizza lo stesso browser sullo stesso dispositivo e ritorna entro 6 mesi (la durata del cookie è modificabile nelle impostazioni fino ad un massimo di 24 mesi)

Cosa altro si può fare?

E’ possibile comunicare ad analytics l’Id utente nel momento in cui il sito lo conosce ed analytics no (ad esempio per chi fa il login da un secondo dispostivo) in modo da riconoscere l’utente in analytics anche attraverso diverse piattaforme.

Vediamo come attivarlo.

All’interno di Pubblico -> Esplorazione Utente Potete trovare la lista dei Client Id del vostro sito e vedere le principali metriche di ciascuno di essi


L’informazione viene assegnata automaticamente dallo script analytics alla creazione del cookie utente e viene mantenuta finchè il cookie esiste.
Va da sè che l’Id sarà conservato se la visita prosegue sullo stesso browser o se l’utente torna a visitare il sito dal medesimo browser entro la data di scadenza del cookie.
Cambierà al variare del dispositivo o del browser, anche se la persona è la stessa, e gliene verrà associato uno nuovo.
A questo livello l’Id individua di fatto il dispositivo più che l’utente.

User ID

Il sistema (il sito) può riconoscere l’utente attraverso i dispositivi, quando ad esempio quest’ultimo effettua il login, oppure quando proviene da un link tracciato con un codice univoco per utente, o ancora quando visita un url di cui sappiamo che può avere il link solo lui.
Possiamo comunicare questa informazione ad analytics, ecco come.

Attiva la vista per lo User ID

Andiamo in Amministrazione -> Proprietà -> Informazioni sul monitoraggio -> ID utente.


Attiviamo i tre passaggi e verrà creata una nuova vista per l’ID personalizzato.
Questa vista è filtrata nativamente per raccogliere solo gli utenti con user Id impostato manualmente.
In questo momento non raccoglie niente quindi, fino a che non imposteremo l’Id.
Creiamo quindi, sempre in analytics, la variabile.

Generiamo l’ID e mettiamolo nel data layer

Per generare l’ID utente dovrai chiedere l’aiuto del tuo sviluppatore web.
Chiedigli di scrivere uno script che generi ID univoci (qualsiasi set di caratteri alfanumerici univoci), e ne assegni uno a ciascun utente non appena effettua l’accesso sul sito.

Attenzione: è’ molto importante che l’ID generato NON contenga informazioni di identificazione personale.

Lo script dovrà conservare l’ID così assegnato in un cookie, e assegnarne uno nuovo solo se l’utente non ha già uno suo, di modo che rimanga lo stesso attraverso le pagine e le sessioni del sito, esattamente come il normale cookie di analytics.

Semplificando un po’ sarà una cosa del genere:

var esisteuserid = ControlloSeEsisteIlCookie();
if (esisteuserid) {console.log(‘il cookie userid esiste già’);}
else
{
userid=GeneraIdCausale();
document.cookie = ‘userid=’+userid;
}

Fatto questo aggiungiamo l’informazione nel data layer, con questo codice javascript

dataLayer.push ({‘userID’: [userid],});

Variabile livello dati

Ora il Tag Manager è in grado di leggere il valore dello User Id e inviarlo ad analytics, creando la variabile di livello dati, in questo modo:

Inviamo l’ID ad analytics

Se non l’avete ancora, create la variabile Tag Manager “impostazioni di Google analytics“, e configuratela in questo modo


nei campi “valore” inserite con il bottone a destra la variabile UserId che avete appena creato.
Salvate la configurazione delle impostazioni e associatela al Tag della pageview analytics.

Dato in analytics

Ecco come appare l’ID personalizzato dal vostro script in analytics

Riconoscimento dell’utente

Bene, e quindi?
Fin’ora non abbiamo fatto altro che sostituire il normale id generato da analytics con il nostro personalizzato.
Vediamo ora come utilizzarlo per aggiungere informazioni, con un esempio.

Supponiamo che dopo la prima visita un utente interagisca con il sito lasciando la sua mail: una richiesta informazioni, iscrizione alla newsletter o altro.

Sempre stressando il vostro programmatore chiedetegli di fare in modo che:

  1. il form salvi nel database lo user id dell’utente
  2. la mail (che verrà successivamente) inviata al cliente contenga nel link al sito il suo user id

https://www.supersito.it/landing-page?userid=1234

a questo punto quando l’utente arriva sul sito, da un dispositivo diverso (ad esempio) di quello con cui ha sottoscritto il form, il vostro script dovrà leggere questo id ed associarlo al cookie prima di generarne uno nuovo.

Legandolo al codice di prima, sarà una cosa di questo tipo

var getuserid = <?php echo $_GET[‘userid’] ; ?>
if (getuserid!=””)
{
userid=getuserid;
document.cookie = ‘userid=’+userid;
}
var esisteuserid = ControlloSeEsisteIlCookie();
if (esisteuserid) {console.log(‘il cookie userid esiste già’);}
else
{
userid=GeneraIdCausale();
document.cookie = ‘userid=’+userid;
}

Ecco che in analytics avrete lo stesso id che attraversa più di un dispostivo.

Altri utilizzi

Con lo stesso principio andremo ad associare lo userid, quando il sistema conosce e anlaytics no, quando un utente effettua il login da un secondo (terzo, quarto) dispositivo.

Oppure ad esempio quando viene richiesta una url che solo un singolo utente può conoscere, perchè ad esempio gli è stata inviata via whatsapp con un alfanumerico univoco nell’indirizzo.

Ecco di nuovo una visita di ritorno su mobile che magari era originaria del desktop.

In effetti lo userid ha molti utilizzi e una volta installato questo sistema può tornare utile in molteplici aspetti, soprattutto per chi cerca di tracciare investimenti a “funnel alto” che effettuano la conversione attraverso piattaforme diverse da quella iniziale.

Buone analisi a tutti!
By |2019-02-25T18:31:48+02:00Febbraio 13th, 2019|Tags: , |0 Comments

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Dal 2008 mi occupo di comunicazione e pubblicità digitale, specializzandomi in Sem/Seo e Web Analytics. Ho pensato che era ora di aprire un blog dove esporre nella maniera più chiara possibile i miei voli pindarici sull'analisi dati web. Buona fortuna allora!

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